STRADA MANGIANDO
street food e non solo

Aeroporto di Palermo, aprono il wine bar Planeta e il ristorante Amore

Prima dell’imbarco, a Punta Raisi, adesso si può bere un calice di vino siciliano al banco di una cantina dell’isola. Il 27 ottobre l’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo ha inaugurato due nuovi locali per mangiare e bere, il wine bar Planeta e il ristorante Amore, aperti dal gruppo Avolta, insieme alla nuova lounge Prima Vista. L’operazione è stata fatta con Gesap, la società che gestisce lo scalo.

Il primo wine bar di Planeta in un aeroporto

Per la famiglia Planeta, una delle cantine siciliane più conosciute, è la prima volta in uno spazio di vendita aeroportuale. La carta dei vini raccoglie le etichette delle sette tenute della famiglia, sparse in diverse zone dell’isola e tutte certificate biologiche, insieme ai vini di Serra Ferdinandea. Al banco si trova anche l’olio extravergine prodotto a Menfi, nell’Agrigentino.

La parte da mangiare è stata costruita con Prezzemolo & Vitale, insegna palermitana nata nel 1986 che oggi conta dieci punti vendita in città e sei a Londra. L’idea è offrire piatti veloci della gastronomia siciliana da accompagnare al vino. Secondo l’amministratore delegato Alessio Planeta, l’aeroporto è il “punto di partenza” per raccontare la Sicilia attraverso il vino.

Amore, cucina italiana con prodotti certificati

Il secondo locale è Amore Do Eat Better, un marchio di Autogrill, oggi parte di Avolta, nato nel 2022 e già presente in otto scali italiani, a Düsseldorf e ad Atene. Unisce un bar per la colazione e gli spuntini a un ristorante con servizio al tavolo e ordinazioni digitali, e dichiara di usare ingredienti Dop e Igp.

La lounge al terzo piano

Accanto all’offerta per mangiare c’è la lounge Prima Vista, gestita da Aviapartner: 400 metri quadrati al terzo livello del terminal, nell’area dopo i controlli, con vista sul mare, postazioni di lavoro, poltrone con ricarica per i dispositivi, un’area bar a buffet con 24 posti e una cucina.

Perché conta per la Sicilia

Per molti viaggiatori l’aeroporto è il primo e l’ultimo contatto con l’isola. Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, lo ha definito la “porta d’accesso alla Sicilia”, e il presidente della Regione, Renato Schifani, ha ricordato la crescita del traffico sullo scalo, che ha indicato in circa il 25 per cento. In un luogo di passaggio così frequentato, trovare vini e piatti dell’isola fatti da aziende siciliane è anche un modo per far assaggiare il territorio a chi non avrà tempo di girarlo, o per lasciargli un ultimo ricordo prima della partenza.

Il passo successivo è capire come risponderanno i passeggeri, tra prezzi da aeroporto e voglia di un ultimo assaggio di Sicilia. Per le cantine e i produttori dell’isola, intanto, Punta Raisi diventa una vetrina in più, davanti a un pubblico che arriva da tutto il mondo.