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Agroindustria siciliana, 70 milioni a 23 progetti: c’è la graduatoria Srd13

Per le aziende siciliane che trasformano e vendono i prodotti dei campi arriva il via libera definitivo. L’assessorato regionale all’Agricoltura ha approvato la graduatoria definitiva del bando Srd13, dedicato agli investimenti nella trasformazione e nella commercializzazione dei prodotti agricoli: la dotazione è di 70 milioni di euro e le domande finanziate sono 23 sulle 25 arrivate.

Il documento porta la data del 28 ottobre 2026 ed è pubblicato sul portale regionale dello sviluppo rurale. I decreti di concessione, cioè gli atti che assegnano materialmente il contributo a ciascuna impresa, sono attesi entro la fine dell’anno.

Che cosa finanzia il bando

La misura Srd13 fa parte del Piano strategico della Pac 2023-2027, la programmazione europea dei fondi agricoli che in Sicilia è gestita dalla Regione. Non si rivolge ai campi ma a ciò che viene dopo il raccolto: gli impianti dove le olive diventano olio, l’uva diventa vino, il latte formaggio, gli agrumi succhi e confezioni pronte per la vendita. L’obiettivo dichiarato è rendere più competitive e sostenibili le imprese della trasformazione, a cominciare da quelle che rinnovano i macchinari.

È un passaggio decisivo per l’economia agricola dell’isola, perché è nella trasformazione che un prodotto agricolo guadagna valore: un’azienda che imbottiglia, confeziona o lavora in proprio trattiene in Sicilia una parte del prezzo che altrimenti andrebbe fuori regione.

«Vogliamo creare impresa e valorizzare le aziende che investono nell’ammodernamento dei macchinari», ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, che ha sottolineato come il percorso fino alle graduatorie definitive sia durato quattro mesi.

Dalla graduatoria provvisoria a quella definitiva

Le prime graduatorie erano state annunciate dalla Regione il 7 agosto. Allora le domande giudicate ammissibili per la Srd13 erano 19 su 24 pervenute, e la pubblicazione della graduatoria definitiva era prevista per settembre. Il conteggio finale, con 23 progetti finanziati, arriva dunque con circa un mese di ritardo rispetto a quel calendario, ma con un numero di imprese ammesse più alto.

La Srd13 faceva parte di un pacchetto da 167 milioni per la filiera agroalimentare presentato ad agosto. Ne fanno parte anche:

  • la Srg10, 7 milioni per la promozione dei prodotti a marchio di qualità, con 43 istanze tutte ammissibili;
  • la Srd03, 40 milioni per diversificare le aziende agricole con agriturismi, attività didattiche e agricoltura sociale;
  • i Progetti integrati di filiera, quattro richieste nei settori agrumicolo, cerealicolo e bufalino, con circa 50 milioni di contributo chiesto.

Anche gli agriturismi hanno la loro lista

Insieme alla Srd13 è diventata definitiva anche la graduatoria della Srd03, la misura da 40 milioni per le attività non agricole delle aziende: nuovi agriturismi, fattorie didattiche, agricoltura sociale. Secondo l’assessore Sammartino sblocca un intervento atteso da anni e favorisce soprattutto le aree interne dell’isola, dove l’ospitalità in campagna è spesso l’unica integrazione possibile al reddito agricolo.

Cosa succede adesso

Le imprese in graduatoria devono attendere i decreti di concessione per avere la certezza dell’importo e avviare o rendicontare gli investimenti secondo le regole del bando. Chi ha presentato domanda può verificare la propria posizione sul portale dello sviluppo rurale della Regione Siciliana, dove sono pubblicati gli elenchi e i provvedimenti di approvazione.

Per l’agroalimentare siciliano, stretto tra costi energetici alti e prezzi all’origine spesso bassi, si tratta di risorse che puntano a far restare sull’isola una parte maggiore del valore dei suoi prodotti.