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Alimentare, olive e grani: dalla Sicilia due nuovi Presìdi Slow Food

Gli ultimi Presìdi del 2025 di Slow Food celebrano la biodiversità agricola siciliana con due produzioni simbolo della cultura mediterranea: l’oliva Zaituna e i grani Gentili di Sicilia.

La Zaituna, antica varietà del Siracusano nota anche come “siracusana”, è un’oliva di grossa pezzatura da cui si ottiene un olio extravergine di alta qualità, ricco di polifenoli e caratterizzato da un fruttato medio intenso con note amare che richiamano carciofo, cardo e mandorla. Coltivata nelle aree collinari attorno al golfo di Siracusa, fino ai 400 metri di altitudine, questa varietà ha subito un forte ridimensionamento negli ultimi decenni a causa degli incendi. Sopravvivono tuttavia ulivi secolari, veri monumenti naturali, testimonianza di una lunga tradizione olivicola.

Il Presidio nasce per valorizzare l’olio extravergine monocultivar di Zaituna, sostenendo i produttori che scelgono di imbottigliarlo in purezza. Al momento le aziende coinvolte sono poche, ma l’obiettivo è ampliare la rete e rafforzare una microproduzione fortemente legata al territorio.

Accanto all’oliva Zaituna, viene istituito anche il Presidio dei grani Gentili di Sicilia, che tutela diverse popolazioni di frumento tenero selezionate nei secoli dagli agricoltori dell’isola, come Maiorca, Cuccitta, Romano e altre. Un patrimonio di grande valore storico e agronomico, oggi messo a rischio dal progressivo abbandono delle coltivazioni: negli ultimi dieci anni la superficie dedicata al frumento tenero in Sicilia si è ridotta di oltre il 70%.

Il Presidio punta a favorire il ritorno sul mercato di farine e sfarinati ottenuti da questi grani, adatti a molteplici utilizzi, dal pane alla pizza, dalla pasta fresca ai dolci. Attraverso l’Etichetta Narrante, produttori e consumatori potranno conoscere l’intera filiera, mentre il disciplinare di produzione impone pratiche agricole rigorose, basate su autoproduzione delle sementi, conservazione della biodiversità e principi di agroecologia, con esclusione della chimica di sintesi.

Un progetto che unisce tutela ambientale, qualità alimentare e valorizzazione delle identità locali.