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Ars, 49 milioni all’agricoltura: 19 alle cantine sociali e 20 al grano

Le cantine sociali siciliane entrano nella vendemmia con i serbatoi ancora pieni, e la Regione prova a rispondere con un pacchetto di aiuti. La commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana ha approvato gli emendamenti del governo alla variazione di bilancio che destinano 49 milioni di euro all’agricoltura: 19 milioni ai soci delle cantine cooperative, 20 milioni ai produttori di grano e 10 milioni per il gasolio agricolo.

Il via libera è stato reso noto il 6 ottobre. Le somme però non sono ancora disponibili: il testo deve passare il voto dell’Aula, a Sala d’Ercole, che secondo il calendario dei lavori potrebbe slittare alla prossima settimana.

Diciannove milioni ai soci delle cantine sociali

La voce che riguarda il vino è costruita in modo particolare. I 19 milioni andranno ai viticoltori che conferiscono le uve alle cooperative, in proporzione alla superficie vitata ammissibile. Il contributo però non finisce direttamente nelle tasche del socio: è vincolato alla sottoscrizione e al versamento di aumenti di capitale delle cantine, viene pagato alla cooperativa per conto del socio e le quote restano bloccate per cinque anni. In pratica è un modo per rafforzare il patrimonio delle cantine sociali, che nell’isola raccolgono una parte importante della produzione.

La misura era stata proposta anche dal gruppo Mpa, che aveva presentato un emendamento con la stessa cifra, poi assorbito da quello del governo. Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Ars, l’ha definita «un segnale concreto» per un comparto stretto tra l’aumento dei costi di produzione e il calo dei prezzi.

Il nodo delle giacenze

Il contesto spiega l’urgenza. Nelle cantine siciliane restano milioni di ettolitri di vino invenduto delle annate precedenti, mentre le uve della nuova vendemmia sono già in arrivo. Per alleggerire i magazzini la commissione Attività produttive dell’Ars aveva già approvato a settembre, all’unanimità, uno stanziamento per la distillazione di crisi, proposto dall’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino insieme agli aiuti per il grano.

«Le imprese non possono più aspettare», ha detto Filippo Parrino, presidente di Legacoop Sicilia, chiedendo tempi certi e procedure semplici. Anche Confagricoltura Sicilia, con il presidente Rosario Marchese Ragona, ha sottolineato che si tratta di interventi d’emergenza e che serve una programmazione per non ritrovarsi ogni anno nella stessa situazione.

Grano e gasolio

Gli altri due capitoli del pacchetto guardano ai seminativi e ai costi. I 20 milioni per il grano saranno distribuiti con un avviso pubblico, in proporzione alla superficie coltivata nell’annata agraria in corso, per coprire i maggiori costi di produzione, trasporto e conferimento legati all’insularità. I 10 milioni per il gasolio agricolo estendono l’aiuto anche ai contoterzisti, le imprese che lavorano i campi per conto di altri.

Cosa succede adesso

  • Prossimo passaggio: voto dell’Aula dell’Ars sulla variazione di bilancio
  • Vino: 19 milioni ai soci conferitori delle cantine cooperative, legati ad aumenti di capitale
  • Grano: 20 milioni tramite avviso pubblico, in base agli ettari coltivati
  • Gasolio agricolo: 10 milioni, aperti anche ai contoterzisti

Se l’Aula confermerà le misure, per molte cooperative sarà un po’ di ossigeno. Le organizzazioni agricole però sono concordi: senza una strategia commerciale per il vino siciliano, il problema delle cantine piene tornerà con la prossima vendemmia.

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