La Sicilia del vino guarda ai mercati internazionali e approda in Spagna con Assovini Sicilia, tra i protagonisti della settima edizione di FINE Wine Tourism Marketplace, uno degli eventi europei di riferimento dedicati all’enoturismo b2b.
Il 3 e 4 marzo 2026 Valladolid ospiterà oltre 140 espositori e più di 100 top buyer internazionali, riunendo cantine, tour operator e professionisti del settore provenienti dai principali mercati mondiali. In rappresentanza dell’associazione saranno presenti tre aziende siciliane: Camporè, Donnafugata e Duca di Salaparuta, pronte a promuovere la propria offerta enoturistica in un contesto internazionale ad alto valore strategico.
Il FINE Wine Tourism Marketplace, hub europeo dell’enoturismo
Il FINE Wine Tourism Marketplace rappresenta uno dei principali appuntamenti europei dedicati allo sviluppo dell’enoturismo. La manifestazione favorisce il networking tra produttori vinicoli e operatori del turismo, creando opportunità di collaborazione e sviluppo commerciale.
Nel corso delle due giornate sono in programma oltre duemila incontri b2b, oltre a conferenze e workshop dedicati ai modelli più innovativi di marketing territoriale e alle best practice dell’enoturismo contemporaneo.
Il vino siciliano e il valore dell’enoturismo
«Il vino siciliano proviene da un mosaico di terroir ineguagliabile e l’enoturismo è la chiave per raccontarlo senza filtri» ha dichiarato Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia. «Partecipare a una fiera verticale e pragmatica come il FINE Wine Tourism Marketplace ci consente di portare in Spagna la nostra esperienza e di raccontare ai grandi operatori globali la bellezza del nostro territorio e delle nostre aziende».
Export del vino siciliano e nuove opportunità internazionali
Dopo il successo delle precedenti edizioni, la manifestazione di Valladolid si conferma una grande occasione di visibilità per le cantine siciliane, già protagoniste sui mercati internazionali.
Attualmente l’export del vino siciliano vede una forte presenza in Europa (45%) e negli Stati Uniti (31%), seguiti dai mercati asiatici (16%), dall’Oceania (6%) e dall’Africa (2%).
La partecipazione al marketplace rappresenta quindi un’opportunità per consolidare le rotte commerciali già attive e intercettare le nuove tendenze del turismo esperienziale legato al vino, sempre più richiesto dai viaggiatori internazionali.
