Nel quartiere Salario Trieste, a Roma, nasce Attilio, un lounge bar che va oltre il concetto tradizionale di locale. Qui, “si riparano ricordi”: non è uno slogan, ma una vera dichiarazione d’intenti che definisce l’identità del progetto.
Ispirato alla filosofia giapponese del kintsugi, l’arte di riparare ciò che è rotto valorizzandone le crepe, Attilio è pensato come uno spazio in cui tempo, esperienze e relazioni non vengono cancellati, ma trasformati.
Un luogo dove fermarsi e ritrovarsi
Attilio nasce come punto di incontro contemporaneo, dove il quartiere si riconosce e si mescola. Non solo un bar, ma uno spazio in cui fermarsi, rallentare e ricomporsi.
Il vino è il filo conduttore di questa esperienza: non semplice accompagnamento, ma strumento di connessione, capace di creare dialogo, sciogliere tensioni e restituire equilibrio.
Qui il tempo assume un ritmo diverso: si entra per un bicchiere e si resta, spesso, molto più a lungo.
Vino, champagne e una cucina essenziale
Al centro della proposta di Attilio c’è la bevuta, attorno alla quale si sviluppa tutto il resto. Il locale offre una selezione che spazia tra vini, cocktail, birre artigianali e champagne, con una particolare attenzione ai piccoli produttori indipendenti.
La carta degli champagne privilegia infatti i récoltant-manipulant, vignaioli che lavorano direttamente le proprie uve, raccontando territori autentici e identità non standardizzate.
La cucina è volutamente essenziale, costruita per accompagnare il bere senza sovrastarlo. Tra i piatti:
- babaganoush
- parmigiana
- picchiapò
- club sandwich al pastrami
Preparazioni dirette, senza eccessi, pensate per essere condivise.
Il legame con il mercato rionale
Ogni mattina, proprio davanti al locale, prende vita il mercato di quartiere. È da qui che arriva gran parte delle materie prime utilizzate in cucina: ingredienti stagionali, freschi e quotidiani.
Un rapporto concreto con il territorio che diventa parte integrante dell’esperienza.
Da questo legame nasce anche un appuntamento fisso: “La rassegna stampa del mercato”, in programma una volta al mese il sabato mattina. Un momento di incontro con un giornalista ospite, tra attualità, geopolitica, cibo e vino.
Il primo appuntamento è previsto per il 18 aprile, con un protagonista simbolico: il carciofo, negli ultimi giorni della sua stagione.
Musica, energia e vita di quartiere
Attilio è un luogo dinamico, dove la musica non è semplice sottofondo ma parte integrante dell’identità. Contribuisce a creare atmosfera, movimento e connessioni tra le persone.
È uno spazio che vive di energia e relazioni, dove il quartiere si incontra in modo spontaneo e autentico.
La storia dietro il nome
Durante i lavori di ristrutturazione, sotto il pavimento del locale è stata ritrovata una fotografia: un uomo, un cavaliere. Attilio.
Da quel momento il nome è diventato anche lo spirito del luogo: una figura simbolica, quasi un amico di quartiere, capace di unire le persone e dare vita a qualcosa.
Un’identità fatta di leggerezza, carattere e naturale eleganza.
Attilio non è solo un lounge bar, ma un posto dove le storie si intrecciano e dove, tra un bicchiere e una conversazione, i ricordi trovano un nuovo equilibrio.
