Guardrail, giunti dei viadotti, gallerie, asfalto e segnaletica: sono questi i punti deboli su cui si concentreranno i primi 13,3 milioni di euro sbloccati dalla Regione Siciliana per la A18 Messina-Catania e la A20 Messina-Palermo. La giunta regionale ha approvato il finanziamento nella mattinata di venerdì 9 ottobre: serviranno a coprire 14 interventi di manutenzione e di riduzione del rischio sulle due autostrade gestite dal Consorzio per le autostrade siciliane (Cas).
Il provvedimento arriva dopo settimane difficili per le due arterie del Messinese. Circa un mese fa il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti aveva chiesto al Cas verifiche rigorose e un piano di lavori urgenti, indispensabile per scongiurare la chiusura al traffico dei due tracciati.
Da dove arrivano i soldi
Le risorse non sono nuove spese di bilancio: la Regione le ha recuperate riprogrammando fondi del Programma operativo complementare (Poc) Sicilia 2014-2020 rimasti disponibili e non ancora impegnati. Una scelta che ha permesso di trovare la copertura in pochi giorni, come ha sottolineato il presidente della Regione, Renato Schifani, parlando di risorse individuate «in tempi record».
Secondo Schifani lo stanziamento è una «risposta concreta alle esigenze di sicurezza della rete autostradale siciliana» e consentirà al Cas di partire subito con i lavori più urgenti. Per l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, con questa decisione «è stata scongiurata la chiusura delle autostrade A18 e A20».
I lavori previsti
I 14 interventi riguardano la sicurezza di base delle due autostrade. Il programma comprende:
- il rifacimento o l’adeguamento della pavimentazione;
- la segnaletica orizzontale e verticale;
- la manutenzione e il ripristino dei giunti di dilatazione dei viadotti;
- la riparazione o la sostituzione di guardrail e attenuatori d’urto;
- lavori urgenti nelle gallerie, dal lavaggio ad alta pressione alla posa di reti metalliche e ancoraggi;
- il controllo degli impianti di illuminazione.
Per accorciare i tempi il Cas potrà ricorrere ad accordi quadro, uno strumento che consente di affidare i lavori più rapidamente e di programmare i cantieri in modo da ridurre i disagi alla circolazione. Al momento non sono stati resi noti il cronoprogramma dei singoli interventi né il costo di ciascuno.
Cosa cambia per chi viaggia
La A18 e la A20 sono il collegamento principale tra Messina e le altre due città metropolitane dell’isola e reggono ogni giorno il traffico di pendolari, mezzi pesanti e turisti diretti verso Taormina, la costa tirrenica e le isole Eolie. Una chiusura, anche parziale, avrebbe scaricato quel traffico sulle statali costiere, già congestionate nei centri abitati.
Nei prossimi mesi, con l’avvio dei cantieri, sono probabili restringimenti di carreggiata e deviazioni temporanee: conviene controllare gli avvisi del Cas prima di mettersi in viaggio. La partita più grande, quella dell’ammodernamento complessivo delle due autostrade, resta aperta; questi 13,3 milioni servono intanto a tenere aperte e più sicure due strade di cui la Sicilia orientale non può fare a meno.