STRADA MANGIANDO
street food e non solo

Cerealia al Museo Pitrè, il 23 ottobre una giornata sul pane dei pastori

Pani di grano duro, pani rituali, pani votivi, accanto agli attrezzi che servivano a farli. Venerdì 23 ottobre 2026 il Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè di Palermo dedica una giornata intera al pane della tradizione rurale e pastorale dell’isola, nell’ambito del festival Cerealia. Si comincia la mattina con i bambini di una scuola primaria, si chiude nel pomeriggio con una tavola rotonda sul pane della transumanza.

Cerealia e l’anno dei pastori

Cerealia è un festival dedicato alla cultura dei cereali e del Mediterraneo, arrivato alla sedicesima edizione: dal 12 settembre al 30 ottobre 2026 porta i suoi appuntamenti a Roma e in dieci regioni italiane, tra cui la Sicilia. L’edizione di quest’anno è legata a due ricorrenze internazionali proclamate dalle Nazioni Unite per il 2026, l’Anno dei pascoli e dei pastori e l’Anno delle donne agricoltrici, e ha la Catalogna come ospite internazionale.

In Sicilia il festival è coordinato dall’associazione ComeUnaMarea, che per la tappa palermitana ha scelto il titolo “Pastori di Sicilia”. A maggio la stessa associazione aveva portato Cerealia al Museo archeologico Salinas, con un incontro sul ruolo delle donne nell’agricoltura.

La mattina in classe, il pomeriggio la tavola rotonda

La sessione del mattino, dalle 9.45 alle 12.30, è riservata agli alunni della direzione didattica “Alessandra Siragusa”, plesso Cagni. Il percorso, curato da ComeUnaMarea e dalla sua Banca del Tempo con il supporto tecnico della Società Agricola Vescera, accompagna i bambini alla scoperta del pane nella vita dei contadini e dei pastori siciliani: le abitudini alimentari, i saperi, il rapporto tra uomo, terra e territorio.

Nel pomeriggio si apre la tavola rotonda “Il pane nella transumanza: storia, tecniche e identità rurale”. Intervengono Concetta Bruno, presidente di ComeUnaMarea; Mario Liberto, giornalista ed esperto di storia dell’agricoltura e della cultura gastronomica siciliana; Silvana Arnone, antropologa del Museo Pitrè; Giuseppe Russo, nutrizionista e ricercatore del Consorzio di ricerca “Gian Pietro Ballatore”; Rosalba Urro, farmacista specializzata in marketing alimentare e digitale.

I pani del museo in mostra

Per l’occasione il Museo Pitrè allestirà un’esposizione di pani tradizionali, rituali e votivi, accompagnati da strumenti antichi e testimonianze della cultura materiale contadina e pastorale. È un patrimonio che il museo custodisce da oltre un secolo e che racconta un’isola in cui il pane non era solo cibo quotidiano, ma anche dono, voto e segno di festa.

  • Quando: venerdì 23 ottobre 2026, dalle 9.30
  • Dove: Museo Etnografico Siciliano G. Pitrè, viale Duca degli Abruzzi 1, Palermo
  • Ingresso: gratuito
  • Informazioni: ComeUnaMarea Aps, comeunamarea5@gmail.com

Mettere insieme una classe di bambini, un’antropologa, uno storico dell’agricoltura e un ricercatore dei grani è il modo più diretto per ricordare che dietro una pagnotta c’è un sapere antico, fatto di grani, fatiche e stagioni. E che quel sapere, per non perdersi, va raccontato anche a scuola.