La chef messinese Carlotta Andreacchio è stata ospite a Colorno, presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, per raccontare agli studenti una delle ricette più identitarie della tradizione gastronomica dello Stretto: lo stocco a ghiotta.
L’incontro si è svolto su invito dello chef Franco Favaretto, ambasciatore mondiale dello stoccafisso per la Norge – Commissione Norvegese per i prodotti ittici e docente di ALMA, dove da anni tiene lezioni dedicate allo stoccafisso e al baccalà nell’ambito del Corso superiore di Cucina Italiana.
Lo stocco a ghiotta: la tradizione messinese entra nelle cucine di ALMA
Durante la lezione, Carlotta Andreacchio ha condiviso con gli studenti la storia e le tecniche di preparazione dello stocco a ghiotta, piatto simbolo della cucina messinese che unisce mare, tradizione e identità territoriale.
Attraverso il racconto degli ingredienti, delle tecniche di cottura e delle tradizioni familiari che accompagnano questa ricetta, la chef ha offerto uno spaccato autentico della cultura gastronomica dello Stretto di Messina, sottolineando il profondo legame tra il territorio e lo stoccafisso, ingrediente presente da secoli nella cucina locale.
Un ponte tra tradizione siciliana e alta formazione gastronomica
«Entrare in ALMA, il tempio della cucina fondato da Gualtiero Marchesi, è stato per me un momento di grande emozione e responsabilità – ha dichiarato la chef Carlotta Andreacchio –. Essere stata invitata dallo chef Franco Favaretto e poter raccontare e cucinare per la prima volta nella storia di ALMA la ghiotta messinese è stato un gesto che ho sentito profondamente».
«Ho portato dentro quelle cucine non solo una ricetta – ha aggiunto – ma la storia di un territorio, di una città e di una tradizione che vive nelle case e nei ricordi della nostra gente. Per me è stato un onore rappresentare Messina in un luogo simbolo della formazione gastronomica internazionale».
Secondo la chef, la cucina ha il compito di custodire le proprie radici e allo stesso tempo raccontarle al mondo: «Oggi, in un luogo così prestigioso, la ghiotta messinese ha parlato la lingua della nostra identità».
La tradizione regionale al centro della formazione culinaria
L’incontro si inserisce nel percorso didattico di ALMA, che mira a far conoscere agli studenti le grandi tradizioni regionali italiane attraverso il confronto diretto con chef e professionisti che custodiscono e reinterpretano i sapori delle proprie terre.
Un momento di scambio e formazione che ha portato la tradizione gastronomica messinese in uno dei luoghi più autorevoli della formazione culinaria internazionale, contribuendo alla diffusione e valorizzazione di un patrimonio gastronomico ricco di storia, cultura e identità territoriale.
