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Dipendenze, 4 milioni dalla Regione per tirocini e lavoro: via alle domande

di Simone Scarso

Orientamento, tirocinio e un aiuto concreto per trovare lavoro: sono i tre passi del percorso che la Regione Siciliana finanzia con 4 milioni di euro per le persone seguite dai servizi per le dipendenze. Dal 30 ottobre è aperta la piattaforma per presentare i progetti, e da quel giorno scattano i 60 giorni a disposizione.

A chi si rivolge

Il bando è l’avviso n. 30/2026 del Dipartimento regionale della Famiglia e delle politiche sociali, finanziato con il Programma regionale Fse+ Sicilia 2021-2027 e scritto in attuazione della legge regionale 26 del 2024. I destinatari sono le persone prese in carico dai Ser.D, i servizi pubblici per le dipendenze del Servizio sanitario nazionale, residenti o domiciliate in Sicilia, con un’età compresa tra i 16 anni, purché abbiano assolto l’obbligo di istruzione, e i 64 anni.

L’avviso chiede un’attenzione particolare per chi è più fragile per età, condizioni sociali o di salute, compresi i detenuti.

Come funzionano i percorsi

A presentare i progetti non sono le singole persone ma le agenzie per il lavoro accreditate in Sicilia. Ogni proposta deve coinvolgere da 6 a 10 partecipanti e comprendere tre linee di intervento, tutte obbligatorie:

  • un orientamento specialistico, per ricostruire competenze e obiettivi;
  • un’esperienza formativa in tirocinio;
  • il sostegno all’inserimento lavorativo, con l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Il numero contenuto di partecipanti per progetto è una scelta precisa: percorsi seguiti da vicino, persona per persona, più che grandi numeri. Le proposte saranno valutate da una commissione. L’idea di fondo è che la cura non finisca con la terapia: senza un lavoro e una rete di relazioni, il rischio di ricadere resta alto, e i percorsi rieducativi e formativi puntano proprio a ridare autonomia, oltre che benessere psicofisico.

Le scadenze

L’avviso era stato presentato ad aprile, ma la scadenza dipendeva dall’apertura del sistema informativo regionale. Il Dipartimento l’ha comunicata il 30 ottobre: da quella data le agenzie hanno 60 giorni per caricare le proposte, quindi la finestra si chiude alla fine di dicembre. I documenti e gli aggiornamenti sono pubblicati sul sito del Dipartimento della Famiglia e sul portale del Fondo sociale europeo in Sicilia.

Alla presentazione dell’avviso il presidente della Regione, Renato Schifani, aveva parlato della necessità di «mettere al centro la persona, soprattutto quando vive condizioni di fragilità e marginalità».

Perché conta

Per i Ser.D e per le comunità che in Sicilia accompagnano chi esce da una dipendenza, il reinserimento lavorativo è spesso il passaggio più difficile: le terapie esistono, le occasioni di lavoro molto meno. Un canale dedicato, con tirocini e accompagnamento verso un impiego, dà agli operatori uno strumento in più. Ora la partita passa alle agenzie per il lavoro e alla loro capacità di costruire progetti insieme ai servizi del territorio.

Simone Scarso