Seimila studenti, dodici scuole, una provincia intera. Il Progetto 5 “Educazione alimentare e formazione nelle scuole” è promosso dal MAAS, Mercati Agroalimentari di Sicilia e finanziato dalla Regione Siciliana, con un obiettivo preciso: rimettere la frutta fresca nelle mani dei ragazzi durante la ricreazione.
Educazione alimentare nelle scuole siciliane: gli istituti coinvolti
Al tavolo inaugurale sono intervenuti il presidente Emanuele Zappia, il vicepresidente Antonio Villardita e Leda Morana, coordinatrice delle scuole aderenti. Gli istituti vanno da Catania a Bronte, da Giarre a Ramacca, da Paternò a Palagonia. Una geografia deliberata, che copre anche l’entroterra etneo. Il percorso si articola in formazione in aula, distribuzione di frutta in vaschette pronte al consumo (la cosiddetta IV Gamma) e visite guidate al MAAS e ad aziende ortofrutticole del territorio, per far conoscere da vicino la filiera agroalimentare.
Frutta a scuola e dieta mediterranea: perché adesso
Il contesto non è neutro. Solo il 42% dei 14-20enni dichiara di mangiare frutta tutti i giorni o quasi. I bambini e gli adolescenti consumano quantità di frutta e verdura addirittura sotto la metà del fabbisogno giornaliero. La Sicilia produce agrumi e frutta tra i migliori d’Italia. Eppure la prossimità alla produzione non si traduce automaticamente in consumo consapevole. Durante i primi incontri sono stati affrontati temi come la stagionalità, le proprietà nutritive e i principi della dieta mediterranea, con questionari di gradimento per misurare l’impatto e affinare le edizioni future.
Cambiare un’abitudine alimentare richiede tempo. Ma non inizierà mai se nessuno crea l’occasione.