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Eolie, sangue in drone dall’ospedale di Patti a Lipari e Vulcano

di Simone Scarso

Le sacche di sangue per gli ospedali delle Eolie potranno viaggiare in volo, a bordo di un drone, invece che via mare. L’Asp di Messina, dopo una fase di sperimentazione e gli ultimi test, si prepara ad attivare il servizio che collega l’ospedale di Patti con Lipari e Vulcano. L’obiettivo è accorciare i tempi di consegna alle strutture sanitarie delle isole, soprattutto nelle emergenze.

L’annuncio è arrivato il 28 ottobre dall’azienda sanitaria. Il progetto nasce dal Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale (Simt) dell’ospedale di Patti e fa parte del piano di innovazione tecnologica e telemedicina avviato dal direttore generale dell’Asp, Giuseppe Cuccì.

Una rotta autorizzata dall’Enac

Il trasporto in drone di materiale sanitario sopra il mare non si improvvisa. La rotta tra la costa tirrenica e le Eolie era stata autorizzata dall’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, già nell’estate del 2024: un percorso di circa 37 chilometri diviso in due tratte, da Marina di Patti a Vulcano e da Vulcano a Lipari. I voli sono automatici, fuori dalla vista del pilota, e seguono una traiettoria fissata e approvata in anticipo.

Il direttore generale Cuccì ha ricordato che il trasporto è ufficialmente autorizzato dall’autorità dell’aviazione civile e ha descritto gli strumenti usati come molto sofisticati ma semplici da impiegare.

La capsula che controlla il sangue in volo

La tecnologia è stata sviluppata dalla start-up Abzero, con il contributo del Servizio informatico dell’Asp. Il cuore del sistema è una capsula brevettata per il trasporto di materiale biologico: un contenitore automatizzato e tracciabile durante tutto il viaggio. All’interno, sensori misurano temperatura, umidità e vibrazioni e verificano che il contenuto arrivi integro, per proteggere la qualità degli emocomponenti. La capsula usa anche algoritmi di intelligenza artificiale.

Per le isole il vantaggio è concreto. Oggi una sacca di sangue che parte da Patti deve raggiungere il porto, attendere l’imbarco e attraversare il mare, con i tempi e le incertezze dei collegamenti, che d’inverno dipendono anche dalle condizioni del mare. Un collegamento aereo dedicato può ridurre quell’attesa.

“Il tempo è determinante”

Il responsabile del Simt di Patti, Gaetano Crisà, ha sottolineato il valore pratico ed etico del progetto. “Il fattore tempo è determinante soprattutto nei casi di grave emorragia”, ha spiegato, osservando che i droni, spesso associati alla guerra, possono servire a trasportare un carico di tutt’altro segno: il sangue donato.

Cosa cambia per le Eolie

L’azienda sanitaria non ha ancora indicato la data di avvio del servizio a regime né il numero di voli previsti. Il primo collegamento riguarderà Lipari e Vulcano. Per un arcipelago che vive di collegamenti marittimi, e che ogni inverno fa i conti con i traghetti fermi per il maltempo, avere una via aerea per il sangue e il materiale sanitario urgente significa una sicurezza in più per residenti e visitatori.

Simone Scarso