Le prime piogge d’autunno riempiono i boschi e i cestini dei raccoglitori, ma un fungo sbagliato può finire al pronto soccorso. In provincia di Trapani l’Ispettorato micologico dell’Asp ha riattivato gli sportelli dove chiunque può far controllare gratis i funghi spontanei raccolti per uso personale. Il servizio resta aperto per tutta la stagione, da settembre a dicembre.
A gestirlo è il Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) del Dipartimento di prevenzione. I micologi dell’azienda sanitaria esaminano i funghi freschi e dicono se sono commestibili. Per chi raccoglie per sé, il controllo è gratuito.
Dove e quando portare i funghi
Gli sportelli sono cinque, distribuiti nei principali centri della provincia:
- Trapani, via Ammiraglio Staiti 95, secondo piano: lunedì e mercoledì dalle 8 alle 9;
- Alcamo, viale Europa 60, secondo piano: lunedì dalle 8 alle 9 e martedì dalle 15 alle 16;
- Castelvetrano, piazza Martiri d’Ungheria: martedì dalle 8 alle 9 e giovedì dalle 15 alle 16;
- Marsala, piazza Marconi 1, piano terra: martedì dalle 8 alle 9;
- Mazara del Vallo, via Furia Tranquillina 1: martedì dalle 8 alle 9 e giovedì dalle 15 alle 16.
Per informazioni il Sian risponde allo 0923 543029 e all’indirizzo sian@asptrapani.it. Il referente del servizio è il dottor Antonino Capizzo.
Micologi anche in pronto soccorso
Il servizio non si ferma agli sportelli. L’Asp di Trapani ha organizzato una reperibilità di esperti micologi per i pronto soccorso dei suoi ospedali: se arriva un paziente con sospetta intossicazione da funghi spontanei, lo specialista può essere chiamato per riconoscere la specie. Sapere quale fungo è stato mangiato aiuta i medici a scegliere le cure più in fretta. Per questo conviene conservare gli avanzi, anche gli scarti di pulizia, e portarli con sé.
Le regole per raccogliere senza rischi
Il primo consiglio dei servizi di prevenzione è semplice: non mangiare, regalare o vendere funghi che non siano stati controllati da un micologo. Le app di riconoscimento e il “si è sempre fatto così” non bastano. Alcune specie velenose somigliano molto a quelle commestibili. In Sicilia il caso più citato dalle Asp è la falsa mazza di tamburo (Chlorophyllum molybdites), facile da scambiare con la mazza di tamburo vera e responsabile di intossicazioni gastrointestinali.
Qualche accortezza in più:
- raccogliere funghi interi, con il gambo e la base, perché servono al riconoscimento;
- trasportarli in cestini rigidi e aerati, non in buste di plastica, dove si deteriorano;
- portarli allo sportello tutti, senza mescolare quelli già controllati con altri;
- consumarli ben cotti e in quantità moderate, evitando di darli ai bambini piccoli e alle donne in gravidanza;
- in caso di malessere dopo un pasto a base di funghi, andare subito in pronto soccorso.
Chi compra funghi freschi al mercato o al ristorante può controllare che siano accompagnati dalla certificazione sanitaria prevista per la vendita.
Un servizio pubblico che vale anche altrove
Gli ispettorati micologici fanno parte dei servizi di igiene degli alimenti delle aziende sanitarie. In Sicilia, oltre a Trapani, anche l’Asp di Catania offre controlli gratuiti per i raccoglitori. Chi vive in altre province può chiedere al Sian della propria Asp sedi e orari aggiornati. Pochi minuti allo sportello sono il modo più semplice per godersi uno dei piatti più amati dell’autunno siciliano senza rischi.