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Il messinese Daniele Bonansinga entra nella Guida de L’Arcimboldo con 3 Pennelli

Nuovo riconoscimento per la pasticceria siciliana: Daniele Bonansinga, giovane pastry chef della storica Pasticceria Principe di Panebianco di Messina, entra ufficialmente nella Guida Enogastronomica Internazionale L’Arcimboldo ottenendo 3 Pennelli nella categoria “Artista Espressionista”. Un titolo che sembra uscito da una biennale d’arte contemporanea, ma nel mondo gastronomico vuol dire eccellenza creativa e forte identità territoriale. E almeno qui il pennello serve davvero a qualcosa.

Il riconoscimento premia un percorso costruito tra tradizione familiare, formazione tecnica e reinterpretazione contemporanea della pasticceria siciliana. La storia della Pasticceria Principe affonda infatti le proprie radici nel 1945, quando Giuseppe Panebianco avviò a Messina una produzione artigianale di caramelle e torroni, dando poi vita a quella che sarebbe diventata una delle realtà simbolo della dolceria cittadina.

Negli anni la pasticceria è diventata punto di riferimento per biscotti tradizionali, granite, gelati e specialità messinesi, mantenendo una forte impronta artigianale tramandata di generazione in generazione. Dopo Giuseppe, la guida passò ad Angelo Panebianco, figura storica del laboratorio, affiancato dalla figlia Elena e successivamente dai nipoti Daniele e Samuele.

Per Daniele Bonansinga il laboratorio è stato prima scuola che lavoro. Cresciuto osservando il nonno tra impasti, creme e lavorazioni tradizionali, ha poi scelto di approfondire la propria formazione attraverso percorsi professionali con Con.Pa.It. e Fabbri, integrando tecnica contemporanea e rispetto della tradizione siciliana.

L’ingresso nella Guida de L’Arcimboldo rappresenta oggi la consacrazione di questo percorso. I 3 Pennelli assegnati nella categoria “Artista Espressionista” collocano Bonansinga accanto a nomi di rilievo della pasticceria nazionale e internazionale, confermando la crescita di una nuova generazione di artigiani del gusto siciliani capaci di innovare senza perdere il legame con il territorio.

“Sono fiero e orgoglioso di aver raggiunto questo traguardo”, ha dichiarato Bonansinga, sottolineando come insieme al fratello Samuele stia continuando a sviluppare il progetto della pasticceria di famiglia dopo la scomparsa del nonno Angelo nel 2024.

Dietro il riconoscimento c’è anche qualcosa di più ampio: la conferma di quanto la pasticceria siciliana contemporanea stia vivendo una fase di forte evoluzione, dove memoria familiare, tecnica e identità locale diventano strumenti competitivi veri, non solo nostalgia zuccherata da storytelling Instagram con pistacchio e controluce barocco.