Si è conclusa con grande partecipazione e interesse la masterclass dedicata alla Mandorla Pizzuta d’Avola, ospitata presso lo stand MASAF – ISMEA nell’ambito del SIGEP 2026 di Rimini. L’iniziativa si inserisce nel programma di valorizzazione della frutta in guscio come pilastro della cucina italiana e patrimonio culturale del Paese.
Protagonista dell’incontro il Maestro Pasticcere Marco Aliberti, che ha guidato il pubblico in un percorso sensoriale e tecnico capace di trasformare la mandorla Pizzuta in una vera narrazione gastronomica, dove artigianalità, identità territoriale e ricerca contemporanea si incontrano.
La masterclass si è svolta come un laboratorio aperto, scandito da gesti precisi, attenzione al dettaglio e dialogo costante tra maestro e partecipanti. Accanto ad Aliberti, gli studenti dell’Istituto Professionale “S.P. Malatesta” di Rimini hanno preso parte attiva alla realizzazione del dolce, rendendo l’esperienza un momento concreto di formazione e trasmissione del sapere.
Il dessert presentato – cuore dell’incontro – nasce da una pasta frolla alle mandorle, friabile e aromatica, che accoglie uno strato di albicocca Pellecchiella del Vesuvio, seguito da pasta di mandorla, crema pasticcera e pan di Spagna bagnato all’amaretto. A completare la composizione, un elegante vortice di pasta di mandorla di Avola, cotto in forno fino a ottenere una doratura uniforme, capace di esaltare profumi e consistenze.
Il decoro finale – mandorla Pizzuta, albicocca e un raffinato ricciolo di cioccolato bianco – suggella una creazione che racconta, strato dopo strato, la versatilità e l’eccellenza di una materia prima simbolo del Made in Italy.
Durante la masterclass, il pubblico ha potuto seguire da vicino ogni fase della lavorazione, cogliendo il valore della mandorla Pizzuta non solo come ingrediente, ma come elemento identitario in grado di dialogare con altri grandi prodotti della tradizione dolciaria italiana.
L’incontro ha rappresentato il momento conclusivo del ciclo di appuntamenti dedicati alla Mandorla di Avola, confermando il ruolo centrale delle eccellenze agricole italiane nella costruzione di una cucina che unisce territorio, cultura e alta artigianalità. Un’occasione che ha suggellato la presenza del Consorzio della Mandorla di Avolaall’importante manifestazione fieristica di Rimini.
