La Sicilia di Ulisse amplia il proprio circuito e apre ufficialmente alle trattorie, introducendo una nuova categoria associativa dedicata ai luoghi simbolo della cucina tradizionale siciliana. Una scelta che racconta bene l’evoluzione del turismo gastronomico contemporaneo: meno ricerca del lusso ostentato, più autenticità, territorialità e identità culturale. In sostanza, dopo anni di schiume, pinzette e descrizioni da poema ermetico, la gente vuole anche mangiare una pasta fatta bene senza dover consultare un glossario sensoriale.
L’associazione, che oggi riunisce 63 eccellenze tra ristoranti, hotel di charme e pasticcerie storiche, insieme a 19 cantine partner, punta così a valorizzare quelle realtà familiari che custodiscono la memoria gastronomica dell’isola attraverso ricette tradizionali, materie prime locali e ospitalità genuina.
Secondo il vicepresidente Luciano Pennisi, le trattorie rappresentano uno degli strumenti più autentici per raccontare la Sicilia attraverso il cibo: non semplici locali, ma luoghi dove si conservano sapori, storie e rituali della cucina regionale.
L’ingresso nella nuova categoria richiederà il rispetto di precisi criteri qualitativi. Tra questi: utilizzo prevalente di ingredienti locali e stagionali, valorizzazione della cucina provinciale siciliana anche in chiave contemporanea, qualità del servizio e presenza di una selezione di vini regionali. Centrale anche il concetto di accoglienza familiare, elemento distintivo della tradizione trattoristica italiana.
L’obiettivo dell’associazione è costruire una rete sempre più rappresentativa dell’identità gastronomica siciliana, includendo sia realtà storiche sia nuove insegne emergenti capaci di interpretare il territorio con coerenza e autenticità.
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di crescita del turismo esperienziale e gastronomico in Sicilia, dove il viaggio passa sempre più attraverso il racconto del territorio a tavola: piatti tradizionali, filiere locali, vini identitari e ospitalità diffusa diventano parte integrante dell’esperienza culturale dell’isola.
La strategia di ampliamento riguarda inoltre anche nuove strutture ricettive, cantine e realtà dell’ospitalità interessate a entrare nel circuito, con l’obiettivo di creare una vera “mappa del gusto” siciliana capace di accompagnare il viaggiatore in un grand tour contemporaneo dell’isola.
Per candidarsi, le strutture possono compilare il form disponibile sul sito ufficiale de La Sicilia di Ulisse.