Domenica 15 novembre Palermo torna a correre. Si tiene la 31ª Maratona Città di Palermo, intitolata «Per…corriamo l’arte!», con partenza alle 8.30. In programma la maratona, la mezza maratona e la staffetta, lungo un percorso che, secondo la presentazione ufficiale, attraversa monumenti, parchi, il lungomare di Mondello e il centro storico.
La gara è organizzata dall’ASD Media@. Le iscrizioni online, dopo una proroga, sono rimaste aperte fino al 30 ottobre: per eventuali posti ancora disponibili e per il ritiro dei pettorali conviene consultare il sito palermomaratona.it o scrivere agli organizzatori. Per chi corre, e per chi accompagna, c’è però un capitolo che si gioca a tavola: cosa mangiare nei giorni che separano dal via.
Le regole generali dei maratoneti
Le indicazioni che seguono sono quelle comuni nella preparazione alle gare di resistenza, non una dieta personalizzata: per esigenze particolari, intolleranze o patologie ci si rivolge a un medico dello sport o a un nutrizionista.
- Carboidrati complessi nei due o tre giorni prima: pasta, pane, riso, patate, in porzioni abbondanti ma senza eccessi.
- Cena della vigilia leggera e familiare, senza fritti e senza sughi pesanti.
- Niente novità: il giorno della gara non è quello per provare un piatto o un integratore mai assaggiato.
- Colazione due o tre ore prima del via, con cibi che si conoscono bene e si digeriscono facilmente.
Che cosa c’è di siciliano nel piatto
La cucina di casa offre già quasi tutto. Un piatto di pasta al pomodoro e basilico, con un filo d’olio extravergine siciliano, è un classico della vigilia. Il pane di semola di grano duro, tipico di gran parte dell’isola, accompagna bene il pasto e si presta alla colazione con un velo di miele o di marmellata.
Per la frutta, in questa stagione i mandarini e le prime arance sono un’opzione semplice: si mangiano facilmente, anche in tasca, e hanno zuccheri e acqua. Chi ha una cucina di tradizione può scegliere anche legumi, ma meglio non alla vigilia, quando conviene evitare i cibi che gonfiano.
Il giorno della gara
Al mattino conta soprattutto l’acqua, da bere a piccoli sorsi, e non cambiare le abitudini. Nelle ore successive all’arrivo, si recupera con un pasto che unisca carboidrati e proteine: a Palermo non mancano le soluzioni, dalla pasta con le sarde al pane con la ricotta, a seconda dei gusti.
Per i tanti che resteranno ai bordi del percorso, infine, la domenica della maratona è anche l’occasione di una colazione in una delle pasticcerie del centro: nella città dei cornetti con la granita il rischio, semmai, è sedersi troppo a lungo.