C’è un riconoscimento che, nel mondo dell’olio extravergine, pesa più di altri. È quello dell’Ercole Olivario, spesso definito l’“Oscar dell’olio italiano”. E nel 2026 porta il nome degli Iblei.
A conquistare il primo posto nella categoria Dop/Igp fruttato medio – insieme al premio “Goccia d’Ercole” – è stata l’azienda Agraria Terraliva di Giuseppina Frontino, con l’olio Cherubino IGP Sicilia. Un risultato che va oltre il singolo produttore e diventa simbolico per tutto il Consorzio di tutela olio DOP Monti Iblei, che celebra così un traguardo importante.
Non è solo una vittoria tecnica. È il riconoscimento di un’identità. L’olio dei Monti Iblei è da sempre una delle espressioni più pure della cultura agricola siciliana: un prodotto che non si limita a essere ingrediente, ma racconta un territorio fatto di ulivi secolari, clima mediterraneo e biodiversità.
Il Cherubino premiato incarna proprio questo: un equilibrio tra intensità e armonia, capace di restituire nel bicchiere i profumi e i contrasti della terra iblea. È il tipo di olio che non cerca di stupire con eccessi, ma convince per coerenza.
Dal 1993, l’Ercole Olivario valorizza le eccellenze italiane dell’extravergine, coinvolgendo istituzioni, produttori e associazioni di categoria. Vincere qui significa entrare in una narrazione più ampia: quella della qualità come leva competitiva e culturale.
Per gli Iblei, questo premio conferma una direzione chiara. Non solo produrre bene, ma saper trasformare l’olio in un linguaggio. Uno che parla di territorio, tradizione e futuro insieme.