Ottobre, in Sicilia, ha un colore preciso: quello dei fichi d’India maturi lungo i muretti a secco. È il momento in cui in molte case si accende il fuoco sotto la pentola grande per preparare la mostarda, il dolce compatto e profumato di cannella che si conserva per mesi. E proprio alla mostarda e al ficodindia è dedicata la 34ª Sagra della Mostarda e del Ficodindia di Militello in Val di Catania, in programma per due fine settimana: dal 9 all’11 e dal 16 al 18 ottobre.
Che cos’è la mostarda siciliana
Niente a che vedere con la mostarda di frutta candita e senape del Nord. Quella siciliana è un dolce dalla consistenza gommosa, iscritto nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali. La versione più antica nasce dal mosto d’uva, fatto bollire e poi addensato con amido o farina. Accanto a questa esiste la variante con il succo dei fichi d’India, la protagonista della festa di Militello.
Come si prepara in casa
Gli ingredienti sono pochi: fichi d’India ben maturi, amido di mais e cannella in polvere. Il procedimento richiede soprattutto pazienza.
- Pulizia. I frutti si sbucciano (meglio con i guanti, per via delle spine) e si tagliano a pezzi.
- Cottura dei frutti. I pezzi vanno in una pentola capiente, a fuoco medio, mescolando ogni tanto finché non si sfaldano del tutto.
- Il succo. Il composto si filtra per eliminare i semi, si passa al passaverdure e si filtra di nuovo, fino a ottenere un liquido limpido.
- Riduzione. Il succo si lascia ridurre sul fuoco fino a metà del volume, poi si pesa.
- Addensare. Per ogni litro di succo ridotto si aggiungono 100 grammi di amido di mais sciolto con la cannella. Si cuoce a fuoco basso, mescolando, fino a una consistenza cremosa e densa.
- Le formelle. La crema si versa negli stampini e si lascia in frigorifero per una notte.
Il segreto è il sole
Il giorno dopo le mostarde si sformano e si mettono al sole, girandole ogni tanto finché non diventano sode in superficie. È il passaggio che le fa durare: l’importante è tenerle lontane dall’umidità, che le farebbe ammuffire. Chi vuole può completarle con granella di mandorle. Nella tradizione le formelle in ceramica danno al dolce disegni e decori diversi, e molte famiglie conservano ancora quelle delle nonne.
La sagra a Militello
Chi preferisce assaggiare prima di mettersi ai fornelli ha l’occasione giusta. Per sei giorni il centro storico di Militello in Val di Catania, uno dei borghi del barocco del Val di Noto iscritti nel patrimonio Unesco, ospita stand, degustazioni di prodotti tipici, artigianato, musica dal vivo, spettacoli e iniziative dedicate al folklore. Al centro, naturalmente, la mostarda e il ficodindia, insieme ad altre produzioni del territorio.
- Quando: 9, 10, 11 e 16, 17, 18 ottobre 2026
- Dove: centro storico di Militello in Val di Catania (Catania)
- Info e programma: sito e pagine social del Comune di Militello in Val di Catania
Fare la mostarda in casa è un modo per non perdere un sapere che passa di mano in mano, e per dare valore a un frutto che in Sicilia cresce ovunque e che spesso resta sulla pianta.