A Seafood Expo Global, uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati al settore ittico, OP Tonnieri Italiani ha presentato a Barcellona una strategia chiara: rafforzare il ruolo dell’Italia nella filiera del tonno rosso attraverso un modello più integrato, competitivo e orientato ai mercati globali.
L’iniziativa è stata illustrata durante l’evento “Il tonno e il mare”, ospitato al Marina Port Vell, davanti a istituzioni, operatori e buyer internazionali. Al centro, un cambio di paradigma: superare la frammentazione storica del comparto e trattenere valore lungo tutta la catena, dalla pesca fino alla commercializzazione.
Il presidente Fortunato Della Monica ha sintetizzato bene il punto: oggi la vera sfida non è solo pescare bene, ma “organizzare il valore”. In altre parole, costruire una filiera capace di essere industriale, strutturata e riconoscibile sui mercati.
Il progetto si fonda su una visione precisa: integrazione delle fasi produttive, sostenibilità, tracciabilità e sviluppo commerciale. Non è un esercizio teorico, ma un piano concreto che punta a generare occupazione e valore aggiunto, rafforzando la competitività del sistema Italia.
Uno degli elementi più rilevanti è la previsione di un impianto di ingrasso del tonno rosso in Italia, attualmente in fase autorizzativa. L’obiettivo è recuperare una parte significativa del valore che oggi si crea all’estero, soprattutto nelle fasi più remunerative della filiera. Parallelamente, si lavora a un sistema proprietario di qualità e tracciabilità, pensato per posizionare il prodotto italiano su standard elevati di sicurezza, trasparenza e riconoscibilità.
Sul piano commerciale, lo sguardo è già rivolto al 2027, con una strategia focalizzata sul mercato europeo, in particolare nei segmenti premium e nel canale horeca. Qui la leva non sarà il prezzo, ma la combinazione di origine, qualità e sostenibilità, elementi sempre più determinanti nelle scelte dei buyer.
Durante l’incontro, le istituzioni hanno ribadito la centralità del progetto. Fiorella Zabatta, assessore della Regione Campania, ha evidenziato il ruolo strategico della flotta campana e la necessità di lavorare verso un marchio di qualità condiviso. Graziella Romito, direttrice generale per la pesca marittima e l’acquacoltura del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ha invece sottolineato l’urgenza di una strategia comune tra pubblico e privato per rafforzare il posizionamento internazionale e cogliere le opportunità dei fondi europei.
La chiusura con una degustazione di tonno rosso non è stata solo simbolica, ma un messaggio chiaro: il prodotto italiano ha già tutte le carte per competere ai massimi livelli. Ora si tratta di costruire una filiera che sappia valorizzarlo fino in fondo.
Con questo progetto, OP Tonnieri Italiani prova a fare un passo avanti decisivo: trasformare un’eccellenza produttiva in un sistema organizzato, capace di stare davvero sul mercato globale.