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Palermo, all’Orto Botanico nasce “Botanical Kalsa Garden”: educare i bambini alla natura per coltivare comunità e futuro

C’è un momento in cui le mani dei bambini affondano nella terra senza bisogno di spiegazioni. Scavano, cercano, osservano, attendono. È un gesto naturale, quasi primordiale, dentro il quale si nasconde già un’idea di futuro, di cura, di appartenenza.

È da questa intuizione semplice e potente che nasce “Botanical Kalsa Garden”, il progetto che prenderà avvio nel marzo 2026 all’interno dell’Orto Botanico dell’Università di Palermo e che sceglie di ripartire dall’infanzia per costruire comunità, relazioni e nuove opportunità educative.

Tra i grandi ficus monumentali, le serre storiche e i percorsi del giardino scientifico universitario sorgerà una iurta didattica — la tradizionale tenda circolare dei nomadi dell’Asia centrale — destinata a trasformarsi in uno spazio simbolico e concreto di incontro, apprendimento e condivisione. Un luogo nel quale bambini, ragazzi e famiglie potranno sperimentare il valore del rispetto reciproco, della sostenibilità e della crescita collettiva.

Le attività prenderanno il via a metà marzo e accompagneranno i partecipanti fino a dicembre, attraverso un programma articolato pensato per diverse fasce d’età. I più piccoli, da zero a sei anni, vivranno insieme ai genitori esperienze sensoriali e laboratori pratici per scoprire che anche un balcone può trasformarsi in un orto e che persino un semplice barattolo può custodire un piccolo giardino. Un percorso fatto di semi, attesa e gesti quotidiani capaci di educare alla pazienza e alla responsabilità.

Per i bambini più grandi, il progetto offrirà attività dedicate alla biodiversità, alla scoperta delle differenze e alla comprensione del loro valore all’interno degli ecosistemi naturali e sociali. Gli adolescenti, invece, saranno coinvolti nella progettazione e realizzazione di un orto fuori suolo, lavorando in gruppo e confrontandosi con il peso delle scelte, della collaborazione e dell’impegno condiviso.

Particolare attenzione sarà riservata ai bambini con disabilità, ai minori provenienti da contesti fragili e ai giovani seguiti dai servizi educativi. Per loro il giardino diventerà uno spazio di inclusione e autonomia, nel quale sperimentare un ritmo diverso: quello della cura, dell’attesa e della fiducia nei risultati che maturano nel tempo.

Il progetto allargherà inoltre il proprio sguardo alle famiglie, attraverso percorsi dedicati all’educazione alimentare e alla sostenibilità domestica. Una biologa nutrizionista e un educatore ambientale accompagneranno genitori e figli in un cammino di consapevolezza sui consumi quotidiani, sulle abitudini alimentari e sull’impronta ecologica familiare, promuovendo modelli di vita più sostenibili.

Accanto ai laboratori educativi non mancheranno attività ludiche e sportive dedicate al riciclo creativo, alla cooperazione e al gioco all’aria aperta. Durante l’estate, inoltre, l’Orto Botanico ospiterà un campus estivo che permetterà ai bambini di vivere la natura come spazio di scoperta, amicizia e avventura.

A lasciare un’eredità concreta sarà anche la stessa iurta didattica, destinata a rimanere stabilmente all’interno dell’Orto Botanico per future iniziative educative e culturali. Accanto a questo spazio fisico nascerà anche un’applicazione digitale progettata in maniera partecipata, pensata per raccogliere contenuti, monitorare i percorsi formativi e mantenere attiva la rete tra educatori, istituzioni e famiglie.

Il progetto “Botanical Kalsa Garden” è promosso dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Palermo insieme alla cooperativa sociale Orto Capovolto, con il supporto operativo di CoopCulture. Dal 2015 Orto Capovolto lavora per trasformare l’agricoltura urbana e il verde commestibile in strumenti di rigenerazione sociale e riqualificazione degli spazi cittadini.

L’iniziativa è sostenuta dall’avviso “Educare insieme” del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dedicato al contrasto della povertà educativa.

Ampia e articolata la rete dei partner coinvolti: insieme al SiMuA – Sistema Museale di Ateneo, al Dipartimento di Scienze psicologiche, pedagogiche, dell’esercizio fisico e della formazione e a Orto Capovolto, partecipano l’Assessorato comunale alla Scuola e numerose realtà del territorio, tra cui CoopCulture, USSM Malaspina, Centro ABA Palermo, Laboratorio Zen Insieme – Save the Children, Parco del Sole, Cooperativa Cuore che Vede, CesVop, Nautilus e Arciragazzi.