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Settimana della Cucina Italiana nel Mondo 2026: la Sicilia porta vino e olio a Sarajevo

Dal 5 al 10 luglio, la Sicilia sarà protagonista a Sarajevo in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo 2026, con un progetto dedicato alla promozione dell’agroalimentare dell’isola nei mercati emergenti dell’area balcanica.

L’iniziativa, intitolata “Sicilia a Sarajevo 2026”, nasce per creare un ponte tra due territori segnati da identità complesse e stratificate. Da una parte la Sicilia, isola mediterranea attraversata nel corso dei secoli da greci, romani, arabi, normanni, svevi e spagnoli; dall’altra Sarajevo, città balcanica modellata dall’impero ottomano, dall’Austria-Ungheria, dal mondo slavo e dalla convivenza tra culture islamica, cristiana ed ebraica.

In entrambi i casi, l’identità nasce dall’incontro e dalla contaminazione. Su questa affinità si costruisce il racconto della Sicilia agroalimentare, chiamata a presentare a Sarajevo filiere, ricerca, competenze professionali, cultura gastronomica, tracciabilità, sostenibilità e qualità certificata.

La Sicilia fa rete nei Balcani

Il progetto è supportato dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea e vede in prima linea l’IRVO – Istituto Regionale del Vino e dell’Olio, il Consorzio di Ricerca “Gian Pietro Ballatore” e l’Unione Regionale Cuochi Siciliani.

L’obiettivo è rafforzare la presenza delle produzioni siciliane nei mercati emergenti dell’area balcanica, costruendo nuove relazioni commerciali, culturali e istituzionali.

I produttori coinvolti saranno impegnati in incontri B2B, workshop e masterclass rivolti ad addetti ai lavori, buyer, operatori del settore HORECA e stakeholder istituzionali.

Vino e olio siciliani al centro del progetto

L’IRVO affiancherà diverse realtà produttive siciliane del settore olivicolo e vitivinicolo.

Per l’olio saranno presenti Frantoio Manfredi, Olio Verde di Brancato, Oleum, Oleificio Gabriele Alberto, Evo Sicily, Azienda Agricola Fisicaro e Antico Frantoio Murgia.

Per il vino parteciperanno Firriato, Birgi Vini e Azzolino Winery.

La presenza a Sarajevo rappresenta un’opportunità per raccontare il patrimonio agroalimentare siciliano attraverso sapori, tradizioni, innovazione e qualità certificata. Vino e olio diventano così strumenti di relazione economica, istituzionale e culturale.

Sammartino: “Promozione internazionale scelta vincente”

«Un’ulteriore tappa del percorso per espandere e consolidare la nostra presenza sui mercati di tutto il mondo», dichiara Luca Sammartino, assessore regionale per l’Agricoltura, lo Sviluppo Rurale e la Pesca Mediterranea.

«Investire sulla promozione internazionale è una scelta vincente, con un export del comparto agricolo e agroalimentare che sfiora il valore di due miliardi di euro e che ha continuato a crescere costantemente nell’ultimo quadriennio».

Sarajevo come hub strategico per l’agroalimentare siciliano

La città di Sarajevo rappresenta un hub strategico per la promozione delle eccellenze siciliane. La concentrazione di stakeholder istituzionali, operatori della grande distribuzione, buyer, distributori, strutture ricettive, canali turistici e luoghi di rappresentanza internazionale rende la capitale bosniaca un punto di osservazione importante per i mercati balcanici.

Nel Cantone di Sarajevo, con migliaia di strutture ricettive, si sviluppa uno dei principali poli turistici e business dei Balcani occidentali. Il sistema HORECA è articolato e dinamico, con una presenza significativa di realtà attive nel comparto food & beverage.

Tra gli interlocutori dell’evento ci saranno hotel 4 e 5 stelle, business hotel, ristorazione medio-alta, catering ed eventi, wine bar, chef referenti, F&B manager, buyer HORECA e distributori specializzati.

Masterclass, workshop e incontri B2B

L’iniziativa nasce dalla sinergia con l’Ambasciata d’Italia in Bosnia Erzegovina, che ha manifestato interesse per le eccellenze agroalimentari siciliane nella città di Sarajevo.

Dal 5 al 10 luglio il programma coinvolgerà gli addetti ai lavori in attività B2B, workshop e masterclass dedicate ai prodotti simbolo dell’isola.

Tra gli appuntamenti principali, lunedì 6 luglio alle 11.30 si terrà la masterclass “Gli oli siciliani: profilo sensoriale e peculiarità delle principali cultivar siciliane”.

Martedì 7 luglio alle 11.30 sarà invece la volta della masterclass “I vini siciliani: profilo sensoriale e peculiarità dei principali vitigni siciliani”.

Entrambi gli appuntamenti saranno curati dall’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio, con l’obiettivo di offrire agli operatori una lettura tecnica e culturale delle principali produzioni siciliane.

Con “Sicilia a Sarajevo 2026”, vino e olio diventano ambasciatori dell’identità dell’isola, in un percorso che guarda ai mercati emergenti e rafforza il ruolo della Sicilia come territorio capace di unire tradizione, qualità e visione internazionale.