STRADA MANGIANDO
street food e non solo

Siracusa 2026, il 6 e 7 novembre la filatelia nazionale all’Urban Center

di Simone Scarso

Per due giorni Siracusa diventa la capitale italiana dei collezionisti di francobolli. Venerdì 6 e sabato 7 novembre l’Urban Center di via Nino Bixio ospita Siracusa 2026, esposizione filatelica nazionale e di qualificazione dedicata alle collezioni “un quadro”, organizzata dalla Federazione fra le Società Filateliche Italiane con l’Unione Siciliana Collezionisti e il Lions Club Filatelico Italiano.

Le iscrizioni dei collezionisti si sono chiuse a fine settembre e l’elenco delle partecipazioni è già pubblicato: una parte consistente racconta la storia postale della Sicilia.

Che cos’è una collezione “un quadro”

Nelle mostre filateliche le collezioni si espongono in vetrine chiamate quadri. Una collezione “un quadro” occupa una sola vetrina, 16 fogli in tutto: uno spazio ridotto che obbliga il collezionista a scegliere un tema preciso e a svilupparlo senza dispersioni. È una formula molto amata da chi si avvicina alle competizioni, ma anche dagli esperti che vogliono presentare uno studio breve e approfondito.

L’esposizione ha due sezioni: quella nazionale e quella di qualificazione, che permette ai collezionisti di ottenere i risultati necessari per partecipare a manifestazioni di livello superiore. Sono ammesse tutte le classi tranne la letteratura filatelica: dalla filatelia tradizionale alla storia postale, dalla tematica all’aerofilatelia, dalla maximafilia all’interofilia, cioè lo studio di cartoline e buste postali già affrancate.

La Sicilia nelle vetrine

Tra le collezioni iscritte, molte guardano all’isola. Leonardo Pipitone porta i bolli e gli annullamenti postali di Siracusa fino alla fine dell’Ottocento, Sebastiano Gulino gli annullamenti sardo-italiani della provincia di Siracusa. Andrea Amoroso presenta il cinquantenario del Risorgimento in Sicilia.

Un piccolo filone è dedicato alla posta siciliana durante l’occupazione alleata del 1943, il periodo dell’Amgot, il governo militare che amministrò l’isola dopo lo sbarco: Davide Durante racconta la posta in Sicilia in quei mesi, Francesco Scalia il servizio delle raccomandate, Domenico Torrisi la corrispondenza tassata e quella diretta all’estero.

Non mancano i temi lontani dall’isola: lo sci di fondo, il rugby olimpico, la Normale di Pisa, l’Ave Maria cantata in lingua sarda, la posta cubana di inizio Novecento, la serie Michelangiolesca del 1969 e le lettere di Umberto II, il “re di maggio”.

Giuria e premiazione

A valutare le collezioni sarà una giuria presieduta da Andrea Mori, con Marco Occhipinti, che è anche commissario della Federazione, e Aniello Veneri. Le collezioni vengono giudicate secondo il regolamento federale e le norme della Federazione internazionale di filatelia. Se le vetrine non dovessero bastare per tutte le partecipazioni, il regolamento prevede che una parte venga esposta in forma virtuale.

Orari e annullo speciale

  • Dove: Urban Center, via Nino Bixio 1, Siracusa.
  • Venerdì 6 novembre: 9-13 e 15.30-19.
  • Sabato 7 novembre: 9-13.
  • Annullo speciale: sabato 7 novembre dalle 9 alle 12.30.
  • Premiazione: sabato 7 novembre alle 12.30, nella sede della mostra.

L’annullo speciale, il timbro postale creato per l’occasione, è il richiamo per chi colleziona buste e cartoline legate agli eventi: basta presentarsi allo sportello nelle ore indicate.

Per Siracusa, dove l’Unione Siciliana Collezionisti lavora da anni sulla storia postale del territorio, è un’occasione per vedere da vicino pezzi che di solito restano negli album privati e per scoprire quanto la storia dell’isola passi anche da un timbro su una lettera.

Simone Scarso