Nel 2026 prende il via The Great Pizza Tour, il nuovo format ideato da Antonio Fucito e promosso da The Great Pizza, con il supporto di NetAddiction e Dissapore. Più che un semplice calendario di eventi, si tratta di un vero e proprio racconto itinerante della pizza italiana, che attraversa territori, stili e protagonisti con uno sguardo contemporaneo.
Il tour si sviluppa lungo l’Italia seguendo una traiettoria simbolica: parte da Caserta ad aprile, prosegue verso sud con Lecce a giugno, torna in Campania a Ischia a settembre e approda infine a Milano in autunno. La chiusura non poteva che essere a Napoli, con la cerimonia dei The Great Pizza Awards e la presentazione della guida 2027.
L’elemento più interessante del progetto è l’approccio: niente classifiche, nessuna gerarchia. Le pizzerie selezionate vengono valorizzate per ciò che rappresentano, per il loro percorso e per la capacità di interpretare la pizza in modo personale. È una scelta editoriale precisa, che sposta l’attenzione dalla competizione al racconto.
Ogni tappa diventa così un momento di incontro tra professionisti e pubblico, dove degustazioni, confronto e narrazione si intrecciano. La pizza smette di essere solo prodotto e diventa chiave di lettura di un settore in piena evoluzione, sempre più centrale anche sul piano culturale e imprenditoriale.
Attorno al tour si sviluppa inoltre un ecosistema più ampio, con la guida The Great Pizza 2027 (Italia e Giappone) e una piattaforma digitale che raccoglie centinaia di pizzerie testate. Un segnale chiaro: non è un progetto spot, ma un osservatorio strutturato su uno dei fenomeni gastronomici più dinamici del Paese.
In un momento in cui la pizza italiana vive una fase di maturità e riconoscimento internazionale, The Great Pizza Tour si inserisce come uno strumento di racconto credibile, capace di restituire complessità, identità e direzione futura del settore.