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Vendemmia 2026, Cantine Ermes parte dalla Sicilia occidentale

È iniziata il 21 luglio dai vigneti della Sicilia occidentale la vendemmia 2026 di Cantine Ermes, la più grande cooperativa vitivinicola italiana di primo livello.

La raccolta ha preso il via nel Trapanese con il Pinot Grigio e le prime varietà bianche precoci e proseguirà per circa cento giorni, coinvolgendo sette regioni italiane, 16 stabilimenti, oltre 3.000 viticoltori e più di 16.000 ettari di vigneto.

La campagna accompagnerà la maturazione delle uve lungo la Penisola e si concluderà in Sicilia con gli ultimi conferimenti provenienti dai vigneti dell’Etna.

Un’annata segnata dalle piogge e dalla pressione fitosanitaria

La vendemmia 2026 arriva dopo una stagione caratterizzata da condizioni meteorologiche complesse.

Le abbondanti precipitazioni registrate tra inverno e primavera hanno contribuito a ricostituire le riserve idriche dei terreni, ma allo stesso tempo hanno favorito una forte pressione fitosanitaria. Una situazione che ha richiesto un’attività costante di monitoraggio e assistenza agronomica nei vigneti.

In diversi territori si sono inoltre verificati fenomeni di colatura durante la fioritura, con conseguenze sul potenziale produttivo. Le rese attese risultano quindi in flessione rispetto a un’annata ordinaria.

Nel Trapanese primi segnali positivi sulla qualità delle uve

Nei vigneti collinari del Trapanese, dove è iniziata la raccolta, la ventilazione costante e le temperature generalmente miti registrate fino a buona parte di giugno hanno favorito uno sviluppo equilibrato delle uve.

Anche le escursioni termiche tra giorno e notte hanno contribuito a preservare freschezza, acidità e patrimonio aromatico.

Nel corso di luglio, due distinti picchi di temperatura hanno invece accelerato la maturazione delle varietà più precoci, rendendo particolarmente importante una gestione precisa dei tempi di raccolta.

I primi conferimenti mostrano comunque prospettive qualitative incoraggianti.

Cantine Ermes: rese inferiori, ma primi riscontri incoraggianti

“La vendemmia rappresenta ogni anno il momento più delicato del lavoro svolto dai nostri soci viticoltori e dal servizio tecnico della cooperativa”, ha dichiarato Rosario Di Maria, presidente di Cantine Ermes.

Di Maria ha sottolineato come l’andamento climatico primaverile abbia richiesto un impegno particolarmente intenso dal punto di vista agronomico, a causa dell’elevata pressione fitosanitaria e di rese che saranno probabilmente inferiori alla media.

Secondo il presidente della cooperativa, però, le prime uve conferite mostrano un buon equilibrio e caratteristiche qualitative interessanti. Una valutazione complessiva della vendemmia resta ancora prematura, ma i primi risultati indicano che il lavoro nei vigneti e la tempestività della raccolta stanno permettendo di valorizzare il potenziale delle produzioni.

Una vendemmia di cento giorni attraverso sette regioni

Dopo la partenza dalla Sicilia occidentale, la vendemmia di Cantine Ermes proseguirà seguendo il calendario naturale di maturazione nei diversi territori in cui opera la cooperativa.

La raccolta interesserà il Veneto, con l’area del Prosecco, la Lombardia con l’Oltrepò Pavese, l’Emilia-Romagna, le Marche, l’Abruzzo e la Puglia con il Salento.

Il percorso si concluderà nuovamente in Sicilia, con gli ultimi conferimenti provenienti dai vigneti dell’Etna.

Per circa cento giorni Cantine Ermes attraverserà così alcuni dei principali distretti vitivinicoli italiani, riunendo in un’unica campagna produttiva territori, vitigni e identità differenti.