Le associazioni di volontariato siciliane hanno ancora due settimane per candidare un progetto e ottenere fino a 50mila euro dalla Regione. Il Dipartimento della Famiglia e delle Politiche sociali ha aperto un avviso dedicato alle iniziative di rilevanza regionale del Terzo settore: le domande vanno inviate entro venerdì 30 ottobre 2026.
Il bando è stato approvato con il decreto del dirigente generale n. 3176 del 17 settembre 2026 e utilizza le risorse degli Accordi di programma tra Stato e Regione: l’annualità 2024 dell’accordo 2022-2024 e l’annualità 2025 di quello 2025-2027.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda tre tipi di enti: le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le fondazioni del Terzo settore. Due i requisiti: l’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) e una sede legale o operativa in Sicilia.
Si può partecipare da soli oppure in partenariato con altri enti. È una possibilità che conta soprattutto per le realtà più piccole, che spesso hanno volontari e radicamento nei quartieri ma non la struttura per gestire da sole un progetto di un anno.
Le priorità: giovani, povertà, lavoro e scuola
I progetti devono riguardare le attività di interesse generale previste dall’articolo 5 del Codice del Terzo settore. L’avviso indica però quattro ambiti a cui guarda con particolare attenzione:
- la promozione della cultura del volontariato, soprattutto tra i giovani;
- il contrasto alle nuove povertà e il sostegno alle persone più fragili;
- l’inclusione socio-lavorativa e l’integrazione;
- il contrasto alla povertà educativa, con attività di sostegno scolastico ed extrascolastico.
Sono temi che in Sicilia hanno un peso particolare. Abbandono scolastico, lavoro che manca e famiglie in difficoltà sono il terreno su cui molte associazioni lavorano ogni giorno, spesso con risorse minime e grazie al tempo regalato dai volontari.
Quanto si può ottenere
Il contributo regionale va da un minimo di 20mila a un massimo di 50mila euro per ogni proposta. La Regione copre fino al 90 per cento del costo complessivo: almeno il 10 per cento resta a carico dell’ente che presenta il progetto o dei suoi partner.
I progetti devono durare da un minimo di sei a un massimo di dodici mesi. In pratica, chi verrà finanziato avrà a disposizione un periodo che va da una stagione a un intero anno di attività.
Come presentare la domanda
La domanda si invia soltanto via posta elettronica certificata al Dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche sociali. Nella pagina dell’avviso, sul portale della Regione Siciliana, sono pubblicati il decreto e i modelli da compilare.
- Scadenza: venerdì 30 ottobre 2026;
- invio: solo tramite Pec all’indirizzo dipartimento.famiglia@certmail.regione.sicilia.it;
- documenti: istanza, scheda di progetto e piano finanziario, secondo i modelli allegati all’avviso;
- chi può aiutare: il CeSVoP, Centro servizi per il volontariato, offre consulenza e accompagnamento nella progettazione agli enti accreditati.
Chi intende partecipare farà bene a non arrivare all’ultimo giorno. Un partenariato va costruito, il piano finanziario va quadrato e la quota del 10 per cento a carico dell’ente va trovata prima di firmare la domanda.
Un’occasione per le piccole associazioni
Bandi come questo sono una delle poche fonti di finanziamento pubblico pensate su misura per il volontariato organizzato. Per molte associazioni dell’isola, dalle parrocchie ai gruppi di quartiere, un progetto da qualche decina di migliaia di euro può voler dire un doposcuola che resta aperto tutto l’anno, uno sportello per chi cerca lavoro o un servizio in più per le famiglie in difficoltà.