STRADA MANGIANDO
street food e non solo

A Marcellise (Verona) il 26 aprile inaugura il Mercato della Terra

A Marcellise, frazione del comune di San Martino Buon Albergo (Verona), nasce un nuovo Mercato della Terra, il secondo in Veneto dopo quello di Sommacampagna. È nuovo nel senso che entra ufficialmente nella rete dei mercati Slow Food, ma in realtà l’appuntamento, noto finora come mercato contadino Altri Tempi, è attivo da più di un anno. «Qui da noi in paese ormai non c’è più nemmeno un bar» spiega Cristiano Saletti, coordinatore del mercato e titolare dell’azienda agricola Terre di Pietra, sede del mercato. «Così, a febbraio dello scorso anno, spinti dalla voglia di creare un punto di aggregazione e un momento di socialità, negli spazi della nostra azienda abbiamo avviato un piccolo mercato: siamo partiti coinvolgendo un paio di amici e, settimana dopo settimana, siamo arrivati a una dozzina. È nata una piccola comunità di persone che, pur facendo cose diverse, condividono la stessa etica di fondo: quella di fare un’agricoltura rigenerativa, sia dal punto di vista agricolo sia umano». 

L’inaugurazione ufficiale del Mercato della Terra di Marcellise è in programma venerdì 26 aprile alle 16; l’appuntamento con i produttori continuerà a essere settimanale, anche se quello targato Slow Food si replica soltanto l’ultimo venerdì del mese, dalle 16 alle 19. «In quelle occasioni i banchi saranno una ventina, qualcuno in più del solito: verranno a trovarci produttori dei Presìdi Slow Food del territorio, organizzeremo incontri e laboratori, saranno occasioni di festa – aggiunge Marco Olivieri, portavoce della Comunità Mercato della Terra di Marcellise –. Erano anni che, come Condotta Slow Food, avevamo in mente di avviare un Mercato della Terra: cercavamo il posto e le persone giuste e li abbiamo trovati in Cristiano, un vecchio attivista di Slow Food, e nei produttori che hanno risposto positivamente alla sua iniziativa. Sono persone che fanno gli agricoltori o gli allevatori per scelta, e non soltanto perché hanno ereditato un’azienda, e lo spirito con cui fanno le cose lo dimostra». Un esempio? «La produttrice che dà una seconda vita alle galline non più giovanissime – aggiunge –. Le tratta bene e le nutre con cura e rispetto: restano a riposo alcuni mesi, ma quando producono le loro uova sono buonissime. E, soprattutto, in questo modo vivono molto più a lungo».

Un mercato di prodotti e di relazioni

«Aver vissuto grosse difficoltà famigliari negli anni scorsi ha portato me e le mie figlie a riconsiderare notevolmente le nostre priorità – prosegue Saletti – e a un tratto ci siamo resi conto di quanto l’umanità, un sorriso, la voglia di avere le persone vicino contassero più del numero di bottiglie di vino da vendere. Abbiamo voluto creare un posto dove chiunque potesse anche semplicemente andare per trovare qualcuno con cui fare due chiacchiere, e questo sta funzionando». La comunità locale ha reagito bene: si è creato un bel punto di aggregazione e il numero di produttori interessati, provenienti da un raggio di pochi chilometri, cresce. «Rappresentano soprattutto la Lessinia, cioè la montagna veronese – spiega –. Per tanti di loro, creare una rete commerciale e portare clienti in azienda è un po’ più difficile rispetto a noi che ci troviamo più vicini alla città. Alcuni non dispongono neanche di un punto vendita, quindi avere un riferimento settimanale è certamente un vantaggio». 

Una delle cose che meglio rappresenta lo spirito che anima il mercato di Marcellise è il banco della frutta e della verdura: «Abbiamo allestito un unico grande banco al quale contribuiscono le aziende che aderiscono al progetto – spiega Saletti — Così, chi viene a trovarci può trovare sette o otto ortaggi da quattro aziende diverse tutte sullo stesso banco». E poi cos’altro? Vino e olio, naturalmente, pane, formaggi di capra e di vacca, uova, mieli e grappe, e molto altro. «Strada facendo abbiamo avuto la fortuna di incontrare altre aziende che avevano scelto lo stesso nostro percorso verso un’agricoltura rigenerativa, attenta alle risorse: c’è un ragazzo che semina grani antichi e fagioli, ad esempio, chi lavora le erbe spontanee e un produttore di birra che coltiva le materie prime che poi utilizza».

«Il Mercato della Terra che inaugura a Marcellise rappresenta un tassello significativo nel percorso di ciascuno di noi verso un sistema alimentare più buono, più pulito e più giusto – aggiunge Roberto Covallero, presidente Slow Food Verona –. Un appuntamento che riunisce produttori vicini in tutto all’identità di Slow Food e che ci auguriamo si confermi un punto di riferimento per la comunità. Entrare nella rete globale dei mercati della Chiocciola ci riempie di orgoglio».

Permacultura, in agricoltura e nei rapporti tra le persone

Il concetto che più sta a cuore a Saletti è quello di permacultura, cioè quell’insieme di pratiche agricole messe in atto dalle aziende per essere il meno impattante possibile, «sia dal punto di vista delle risorse naturali sia sotto il profilo paesaggistico – conclude –. Ma nella permacultura c’è anche una parte umana: crediamo molto nel fatto che chi viene da noi, come produttore o come cliente, trovi e faccia parte di un ambiente in cui si sta bene». 

Alla compravendita dei prodotti alimentari, ogni settimana si affiancano iniziative formative o di approfondimento. E una volta finito il mercato, ci si ritrova tutti a tavola con un cuoco del territorio che propone pietanze preparate con gli ingredienti in vendita: il 19 aprile sarà la volta di Giovanni Caltagirone del ristorante 13 comuni di Velo Veronese, membro dell’Alleanza Slow Food dei cuochi, che preparerà una zuppa di fagioli e un piatto di carne di pecora Brogna, Presidio Slow Food.