STRADA MANGIANDO
street food e non solo

Al-Cantara è per il quinto la cantina più premiata di 5StarWines

Con tre etichette selezionate al concorso 5StarWines del Vinitaly 2021, anche quest’anno Al-Cantàra si conferma per il quinto anno consecutivo la cantina dell’Etna che ha raccolto il maggior numero di premi.

La giuria della manifestazione – composta da enologi, sommelier e giornalisti specializzati – come da tradizione ha espresso le sue valutazioni con una degustazione ‘alla cieca’ (ossia con le etichette oscurate) e un range di punti da 90 a 100. In questa classifica, sono stati assegnati ben 91 punti a ‘Luci Luci’, Etna Bianco Doc da uve carricante della vendemmia 2019, vino che per il quinto anno consecutivo viene premiato nella competizione del Vinitaly. A seguire, con 90 punti a testa, ancora un bianco, il Sicilia Doc ‘Ciuri di strata’ anno 2018 come l’Etna Rosso Doc da nerello mascalese ‘O scuru ‘o scuro’, storico cavallo di battaglia della cantina di Randazzo, creata nel 2005 da Pucci Giuffrida su circa 20 ettari di terreno tra il fiume Alcantara e il vulcano Etna.

le parole di Pucci Giuffrida

”Anche stavolta ha vinto l’Etna, un territorio unico al mondo per la sua natura, selvaggia e generosa insieme”, commenta Pucci Giuffrida, che per il suo debutto nel mondo del vino, nel 2008, ha scelto nomi e personaggi ispirati al mondo della letteratura siciliana e, per le etichette, illustrazioni originali commissionate a giovani artisti di Catania. ”Ogni volta che ci comunicano i risultati di questi concorsi nazionali e internazionali – prosegue Giuffrida – mi sento ripagato di tutta la fatica e gli investimenti dedicati a questa terra, in una delle più belle contrade dell’Etna.

Al-Cantàra non c’era e adesso c’è: con il suo patrimonio di vini d’eccellenza che parlano di Sicilia in tutto il mondo; con le sperimentazioni in cantina col nerello mascalese che noi abbiamo declinato in otto tipologie di vino; e soprattutto con la bellezza sconfinata di un paesaggio curato, ammirato da tutti i visitatori, anche quando non si tratta wine lovers. Ringrazio tutta la squadra di lavoro impegnata ogni giorno in vigna e in cantina e, in particolare, condivido questo ennesimo riconoscimento con il nostro enologo, Salvo Rizzuto, per la cura scrupolosa e certosina che dedica ai vini Al-Cantàra nei vari processi produttivi, cercando di esaltare l’espressione e il potenziale di ogni vitigno: dai ceppi di ‘vigna vecchia’, quella sopravvissuta alla fillossera, fino alle più recenti, alcune delle quali nel rispetto della natura e dell’ambiente, stiamo convertendo in biologico”.